giovedì 24 settembre 2009

Un Oratorio che di riciclo ne sa eccome

di Maddi
Mia mamma è particolarmente attiva nella Parrocchia del nostro quartiere: partecipa alle messe come lettrice, gestisce il doposcuola, fa la segretaria una volta alla settimana.. eccetera eccetera. Anche io negli anni ho proposto e partecipato ad iniziative ed attività, e ogni tanto ci ricasco (!). Quest’anno per esempio ho organizzato e gestito – insieme ad un’amica – uno degli stand di gioco durante la consueta festa di inizio anno oratoriano. Le ultime edizioni erano state segnate rovinosamente dal tempo, mentre quest’anno siamo stati graziati: il sole, senza invadenza ma con costanza, non ci ha abbandonato nemmeno per un istante! E questo ha garantito la buona riuscita di tutte le proposte.
Dopo la messa della mattina sono stati aperti gli stand di gioco, organizzati all’insegna del riciclo:
- nel primo bisognava riuscire ad abbattere delle imponenti piramidi di lattine appesantite da un po’ di terra;
- nel secondo bisognava centrare dei coloratissimi barattoli realizzati con le latte di sugo gentilmente fornite da alcune pizzerie della zona;
- nel terzo (il mio) bisognava impegnarsi a pescare almeno tre dei pesci finti galleggianti in una pisci netta, in modo da poter vincere.. un pesciolino vero! Erano anni che i pesci rossi non facevano capolino nel mio Oratorio. Quando io ero piccola invece erano un must. Io ne ho vinti tanti, e di molti ricordo nomi e vicissitudini. Il mio fratellino ne ha vinti due: ora Pinna e Branchia sono i suoi amici preferiti! (Nella foto sotto il bigliettino che consegnavamo ai bimbi per permettere loro di continuare a giocare e venire a ritirare il pesciolino prima di tornare a casa).
Ho realizzato i pesciolini da pescare con la plastica rigida usata in copisteria per ricoprire fascicoli e dispense. Quando – qualche mese fa – ho finito l’Università ne ho tenuti da parte diversi fogli, sperando di poterne trovare un secondo uso egualmente dignitoso. Spero di avercela fatta!
Gli occhi dei pesci sono dei semplici tappi di bottiglia; il gancetto sulla coda è invece il cerchietto che si separa dai tappi appena le bottiglie vengono aperte. Le canne da pesca sono dei bastoncini da palloncino, cui ho legato un filo ed una graffetta leggermente aperta.
I bambini che, per motivi diversi, hanno preferito non ritirare il pesciolino, potevano scegliere tra due “premi di consolazione”: un pesciolino come quello da pescare o una barchetta fatta con vecchie cartine geografiche e arricchita con un’ancora speciale.. un tappo di plastica! Mi piaceva l’associazione mondo “geografico” – mondo “ambientale”, e devo dire che più di un bambino ha scelto questo gadget e lo ha gradito.

La festa poi è stata animata da grandissimi gonfiabili a disposizione di tutti i bambini, uno stand gastronomico cui poter acquistare un sacco di prelibatezze, uno spettacolo delle marionette nel pomeriggio e il karaoke la sera. Una giornata che ho vissuto con intensità e durante la quale ho giocato, ho chiacchierato con un sacco di persone che mi fa sempre piacere rivedere e mi sono divertita!

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