Proprio come Grisù!
di MaddiFinalmente individuate le vincitrici del mio primo blog candy! Ricordo a chi non lo avesse ancora fatto di inviarmi il proprio indirizzo, mi raccomando.
Come accennato nel post precedente l’ottobre appena terminato è stato un mese veramente impegnativo – e novembre non si prospetta diverso – ma anche ricco di soddisfazioni; ho rinforzato la struttura di alcune feste già collaudate e ne ho costruite altre sulla base di alcune specifiche richieste che mi sono arrivate, il che è stato faticoso ma stimolante.
Quella che vorrei condividere fa proprio parte di questo secondo gruppo; si tratta della.. festa dei pompieri!
Come non restare affascinati da uomini in grado di spegnere incendi anche in condizioni di pericolo, nonché di salvare animali e persone in difficoltà? Quella per i pompieri è una passione a mio parere comprensibilissima, e mi è piaciuto poter ragionare – con la testa di un bimbo – su questa cosa.
Per costruire la festa mi sono fatta alcune domande: cosa fa un pompiere? E cosa, dei suoi compiti, può trasformarsi in un gioco?
Tra l’altro questa festa mi è stata “commissionata” dalla scuola di danza con cui collaboro – http://www.arcobalenodanza.it/ – che cura molto gli aspetti “di facciata” quali addobbi, buffet e.. abbigliamento delle animatrici! Mi sono stati quindi forniti per l’occasione un completo rosso e verde militare, delle fascette gialle e un casco rosso.. proprio come quello dei pompieri. La direttrice ne ha inoltre acquistato uno “baby” che è stato regalato al festeggiato, il quale ha gradito molto.
Rispetto invece ai giochi questo è quello che ho proposto:
- Accoglienza. Con un po’ di fatica ho recuperato un libro di Grisù (ve lo ricordate??? Il draghetto che vuole diventare pompiere!) e l’ho usato per spiegare ai bimbi che anche noi, come lui, ci saremmo dovuti preparare ed impegnare per diventare dei bravi pompieri.
- Allenamento. Abbiamo iniziato con un po’ di esercizi fisici: corsa sul posto per poter rispondere velocemente a tutte le emergenze, piegamenti delle braccia per sollevare gli estintori con agilità, piegamenti delle gambe per non farsi male scendendo dalle pertiche, allungamenti stando in punta di piedi e con le braccia in su per poter recuperare più facilmente animali in difficoltà su alberi e simili. Questo “gioco” li ha gasati un sacco.. non credevo!
- La chiamata della sirena. Nei giorni scorsi ho scaricato (non so se si può dire) il suono della sirena dei pompieri, che abbiamo usato così: loro dovevano proseguire l’allenamento fino al suono della sirena, sentito il quale dovevano raggiungermi il più rapidamente possibile. Molto semplice ma carino anche questo!
- Il fuoco. Mi sono procurata un lenzuolo rosso e dei pezzi di stoffa azzurra, con il quale ho “rappresentato” un incendio. Li ho divisi in due squadre. Il gioco consisteva nel passarsi i pezzi di stoffa blu – l’acqua – e consentire all’ultimo della fila di buttarli sul telo rosso – il fuoco – per contribuire a spegnerlo.
Avevo preparato altre cose ma non c’è stato il tempo di farle, anche perché abbiamo dovuto aspettare una buona mezz’oretta all’inizio perché si formasse il gruppo.
Ho chiuso la festa con la mia tombola delle feste, di cui magari vi posterò qualche foto. Si tratta comunque di una cosa molto semplice: al posto dei numeri ho attaccato i pezzi di altrettante carte da regalo recuperate durante le feste.. un gioco che piace sempre tanto! La tombola è una garanzia. Ah, e ovviamente cosa usare al posto dei fagioli se non.. i tappi delle bottiglie di plastica???
Attendo suggerimenti e commenti per integrare questa scaletta! Buona giornata a tutti
Come accennato nel post precedente l’ottobre appena terminato è stato un mese veramente impegnativo – e novembre non si prospetta diverso – ma anche ricco di soddisfazioni; ho rinforzato la struttura di alcune feste già collaudate e ne ho costruite altre sulla base di alcune specifiche richieste che mi sono arrivate, il che è stato faticoso ma stimolante.
Quella che vorrei condividere fa proprio parte di questo secondo gruppo; si tratta della.. festa dei pompieri!
Come non restare affascinati da uomini in grado di spegnere incendi anche in condizioni di pericolo, nonché di salvare animali e persone in difficoltà? Quella per i pompieri è una passione a mio parere comprensibilissima, e mi è piaciuto poter ragionare – con la testa di un bimbo – su questa cosa.
Per costruire la festa mi sono fatta alcune domande: cosa fa un pompiere? E cosa, dei suoi compiti, può trasformarsi in un gioco?
Tra l’altro questa festa mi è stata “commissionata” dalla scuola di danza con cui collaboro – http://www.arcobalenodanza.it/ – che cura molto gli aspetti “di facciata” quali addobbi, buffet e.. abbigliamento delle animatrici! Mi sono stati quindi forniti per l’occasione un completo rosso e verde militare, delle fascette gialle e un casco rosso.. proprio come quello dei pompieri. La direttrice ne ha inoltre acquistato uno “baby” che è stato regalato al festeggiato, il quale ha gradito molto.
Rispetto invece ai giochi questo è quello che ho proposto:
- Accoglienza. Con un po’ di fatica ho recuperato un libro di Grisù (ve lo ricordate??? Il draghetto che vuole diventare pompiere!) e l’ho usato per spiegare ai bimbi che anche noi, come lui, ci saremmo dovuti preparare ed impegnare per diventare dei bravi pompieri.
- Allenamento. Abbiamo iniziato con un po’ di esercizi fisici: corsa sul posto per poter rispondere velocemente a tutte le emergenze, piegamenti delle braccia per sollevare gli estintori con agilità, piegamenti delle gambe per non farsi male scendendo dalle pertiche, allungamenti stando in punta di piedi e con le braccia in su per poter recuperare più facilmente animali in difficoltà su alberi e simili. Questo “gioco” li ha gasati un sacco.. non credevo!- La chiamata della sirena. Nei giorni scorsi ho scaricato (non so se si può dire) il suono della sirena dei pompieri, che abbiamo usato così: loro dovevano proseguire l’allenamento fino al suono della sirena, sentito il quale dovevano raggiungermi il più rapidamente possibile. Molto semplice ma carino anche questo!
- Il fuoco. Mi sono procurata un lenzuolo rosso e dei pezzi di stoffa azzurra, con il quale ho “rappresentato” un incendio. Li ho divisi in due squadre. Il gioco consisteva nel passarsi i pezzi di stoffa blu – l’acqua – e consentire all’ultimo della fila di buttarli sul telo rosso – il fuoco – per contribuire a spegnerlo.
Avevo preparato altre cose ma non c’è stato il tempo di farle, anche perché abbiamo dovuto aspettare una buona mezz’oretta all’inizio perché si formasse il gruppo.
Ho chiuso la festa con la mia tombola delle feste, di cui magari vi posterò qualche foto. Si tratta comunque di una cosa molto semplice: al posto dei numeri ho attaccato i pezzi di altrettante carte da regalo recuperate durante le feste.. un gioco che piace sempre tanto! La tombola è una garanzia. Ah, e ovviamente cosa usare al posto dei fagioli se non.. i tappi delle bottiglie di plastica???
Attendo suggerimenti e commenti per integrare questa scaletta! Buona giornata a tutti
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