ALESSIA, LA COMPAGNA CON GLI OCCHI A MANDORLA
di Mazzini Blog
Accompagno quasi sempre io i bimbi a scuola e spesso mi soffermo con meraviglia e sorpresa sulla composizione delle classi. In una scuola elementare come la nostra una classe media è costituita da una composizione multietnica e multicolore che vede oltre agli oriundi italiani, una percentuale, che talvolta oltrepassa la maggioranza, di bambini di provenienza latinoamericana, albanese, marocchina e varie altre provenienza. Sono bambini di seconda generazione, sono nati in Italia e sono multilingue: parlano correntemente italiano, la lingua del paese di origine e spesso anche una terza). Per le scuole indubbiamente si tratta di una ricchezza culturale e una opportunità di confronto che tutte le generazioni precedenti non hanno avuto, dal momento che le seconde generazioni dell immigrazione iniziano ora a essere presente in modo ampio e diffuso. Questo almeno in Italia. E' però solo l'inizio di un grande cambiamento sociale. Trovo infatti molto interessante questo tema specialmente se visto in prospettiva. Quando questo primo contingente, un piccolo esercito di giovani leve multiculturali e multilingua, completerà la sua educazione e formazione lavorativa, saranno presenti sul mercato del lavoro risorse umane fino ad oggi sconosciute. Saranno cioè reperibili lavoratori con capacità più estese che costituiranno un nuovo patrimonio sociale per apertura mentale, capacità di mediare, abilità di adattarsi a molti diversi ambienti sociali e altre potenzialità ancora da scoprire.
Ci sarà naturalmente anche molta più concorrenza per i nostri figli, che sono monocultura e mono-massimo-bilingue. Ma questo è un'altro discorso, molto più complesso e difficile che mi riprometto di affrontare in seguito
Ci sarà naturalmente anche molta più concorrenza per i nostri figli, che sono monocultura e mono-massimo-bilingue. Ma questo è un'altro discorso, molto più complesso e difficile che mi riprometto di affrontare in seguito
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