LA LAVORAZIONE DELL’OLIO DI ARGAN
di rossellagrenciLa lavorazione
L’olio di argan nasce da un processo che si svolge interamente a mano con passaggi delicati che richiedono grande abilità e manualità, gesti tramandati da madre in figlia per trattare e lavorare le bacche dell’arganier di colore verde o giallo, nelle quali si trovano mandorle da cui viene estratto l’olio. Tra giugno e settembre le donne si riuniscono per la raccolta e l’essicazione, che può durare dai quindici giorni a un mese, per passare poi alla frantumazione delle mandorle. È il momento dell’asslay, la torrefazione sul fuoco, preparata in maniere diverse, generalmente in piccoli forni di terra o su piccoli bracieri. Si arriva così alla macinazione, grazie a una mola di pietra chiamata azerg. L’amalgama ottenuta viene quindi lavorata e impastata con l’aggiunta di un po’ d’acqua, fino a ottenere l’olio. Il residuo della spremitura viene modellato in piccoli impasti tondeggianti mentre l’olio viene filtrato e confezionato in piccole bottiglie di vetro. Il residuo, ricco di principi attivi, viene impiegato nella fabbricazione di prodotti cosmetici, mentre l’olio viene raccolto in un serbatoio, lasciato decantare due o tre giorni e successivamente filtrato fino a raggiungere una purezza perfetta.
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