CONDIVIDERE I TALENTI
di rossellagrenciFu allora che cominciai a preoccuparmi del mio futuro. Ma la zia Habìba mi disse che non avevo niente da temere, perchè tutti quanti hanno doti meravigliose nascoste nel profondo; l’unica differenza è che alcuni riescono a condividerle con il prossimo, ed alcuni invece no. Quelli che non esplorano e non mettono a disposizione degli altri i doni preziosi che hanno dentro, finiscono per vivere male, per essere infelici, a disagio con gli altri, e arrabbiati, per giunta. Un talento bisogna svilupparlo, in modo da poter dare, condividere, brillare. E il talento si sviluppa lavorando sodo per poter diventare bravi in qualcosa, il che può essere qualunque cosa – cantare, ballare, cucinare, ricamare, ascoltare, guardare, sorridere, aspettare, accettare, sognare, ribellarsi, saltare. Quello che sai far bene, qualunque cosa sia, può cambiarti la vita.
tratto dal libro La terrazza proibita. Vita nell’harem di Fatima Mernissi
Filed under: Pensare positivo, Riflessioni Tagged: Libri, Psicologia quotidiana
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marinando:
28 agosto 2010
23:38
…c’è scritto zia habiba, ma potrebbe/dovrebbe esserci scritto:
la mamma, il papà, la maestra, il prete…
una benedettissima zia habiba ogni tanto non basta!!!
impegnamoci a essere un po’ tutti zia habiba anzi, zia habibarter
Ahi! che battutaccia!!
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