giovedì 23 dicembre 2010

Ma la neve si scioglie?

di hortus

Non avrei voluto scrivere questo post, avrei preferito lasciare quello precedente, di buone feste, ma, sapete, piove, e la neve si scioglie.
Così quest’anno molti vicentini potrebbero trascorrere la veglia di Natale non a casa, ma vicino a ponte Pusterla e a ponte degli Angeli, a vedere se l’acqua del Bacchiglione sale o scende. Perché nell’ultimo mese, qui a Vicenza, bastano due giornate d’acqua perché il fiume si gonfi e s’infuri, e sembra quasi scalpitare per uscire dagli argini e invadere le strade, anche lui a fare shopping natalizio, a caccia di garage, cantine e scantinati dove infiltrarsi e depositare il suo fango.

Ma quello che sento, un po’ sconsolato, camminando e parlando tra la gente che si ferma a vedere le impetuose acque del Bacchiglione, è che il fiume si è ingrossato perché la neve si scioglie. Ma la neve si è sempre sciolta, e ricordo sì anni in cui le acque del fiume si erano alzate, ma mai così tanto, e mai per due soli giorni di pioggia.

Non ci credo più che sia solo per la neve che si scioglie. Ogni due tre settimane si rischia l’alluvione. La neve che si scioglie è solo una scusa per evitare di tirare in causa altri fattori, che tutti conoscono, ma preferiscono non ammettere, nel ricco e cementificato nord-est dove anche i fenomeni atmosferici sono in funzione dell’economia. E mi ricordo bene la frase idiota che sentivo fin da bambino quando nevicava a Vicenza: «Chissà che se metta a piovare! La neve la sta ben in montagna!» (trad. chissà che inizi a piovere, la neve sta bene in montagna).

E adesso piove.
Per due giorni.
Ma la colpa è sempre della neve.
Perché si scioglie.
[...]

Nella foto sotto il ponte Pusterla (con l’impalcatura dell’ultima alluvione). L’acqua, alle 19.00 circa, è arrivata quasi a nascondere le arcate del ponte. Camminando dalla parte opposta, lungo parco Querini, il fiume costeggia la strada, protetta da un muretto. Se ti sporgi un po’ dal muretto e allunghi la mano tocchi l’acqua limacciosa.


Vai al blog di hortus

Commenta