PRIMA LEZIONE DELL’ANNO: STOP. NOW!
di Mazzini Blog
Its a fast paced world. Dont forget to stop and decide whats important to you and your world.
L'ho recentemente trovato sul web, non ricordo scritto da chi ma sicuramente da qualcuno che come noi immerso della civiltà digitale, in un momento di estrema lucidità ha intuito un punto nodale per lui in quel momento e assolutamente vero, come tutte le cose più semplici.
E come sempre anche su questo mi trovo a fare i conti con quello che mi insegnano i miei figli e questa volta si tratta di Nicolò di 9 anni, che ha una grande dote che talvolta mi irrita ma molte altre mi rende felice: la mancanza di fretta.
Il suo tempo per fare le cose di tutti i giorni come alzarsi da letto e iniziare la giornata, mangiare, vestirsi, leggere, è lunghissimo, pieno di spazi e di momenti di riflessione, di piccoli incantevoli rituali che scandiscono il ritmo delle cose con grande attenzione, concentrazione e rispetto per quello che fa. Nel mondo degli adulti ( per lo meno quelli più coscienti) sono doti da considerare fondamentali nel cammino per ritovare se stessi.
Si potrebbe dire che Nicolò ha una visione mistica del quotidiano, con propensione e capacità a infondere tutta la sua attenzione in ogni piccola cosa della sua esistenza. E questo richiede tempo, molto tempo, ma è anche la vera forse unica strada per trovare il significato delle proprie azioni.
L'attimo presente, il qui e ora e le cose che ci stanno dentro sono la vera unica fonte di sapienza e consapevolezza, che molti non a caso chiamano illuminazione. E, ahinoi, mal sopportano il corrente stile di vita costantemente sbilanciato oltre il presente e la nostra sfera di azione.
Come fare? Beato chi lo sa!
Anche questa per un genitore non rimane che prenedere atto della lezione, inconsapevolmente proveniente da una esperienza di vita più fresca, meno condizionata e più vicina all'essenza delle cose.
L'ho recentemente trovato sul web, non ricordo scritto da chi ma sicuramente da qualcuno che come noi immerso della civiltà digitale, in un momento di estrema lucidità ha intuito un punto nodale per lui in quel momento e assolutamente vero, come tutte le cose più semplici.
E come sempre anche su questo mi trovo a fare i conti con quello che mi insegnano i miei figli e questa volta si tratta di Nicolò di 9 anni, che ha una grande dote che talvolta mi irrita ma molte altre mi rende felice: la mancanza di fretta.
Il suo tempo per fare le cose di tutti i giorni come alzarsi da letto e iniziare la giornata, mangiare, vestirsi, leggere, è lunghissimo, pieno di spazi e di momenti di riflessione, di piccoli incantevoli rituali che scandiscono il ritmo delle cose con grande attenzione, concentrazione e rispetto per quello che fa. Nel mondo degli adulti ( per lo meno quelli più coscienti) sono doti da considerare fondamentali nel cammino per ritovare se stessi.
Si potrebbe dire che Nicolò ha una visione mistica del quotidiano, con propensione e capacità a infondere tutta la sua attenzione in ogni piccola cosa della sua esistenza. E questo richiede tempo, molto tempo, ma è anche la vera forse unica strada per trovare il significato delle proprie azioni.
L'attimo presente, il qui e ora e le cose che ci stanno dentro sono la vera unica fonte di sapienza e consapevolezza, che molti non a caso chiamano illuminazione. E, ahinoi, mal sopportano il corrente stile di vita costantemente sbilanciato oltre il presente e la nostra sfera di azione.
Come fare? Beato chi lo sa!
Anche questa per un genitore non rimane che prenedere atto della lezione, inconsapevolmente proveniente da una esperienza di vita più fresca, meno condizionata e più vicina all'essenza delle cose.
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