Egitto: diffidate dei qualunquisti scandalizzati
di Matteo Mainardi
Se ci sono delle persone di cui dobbiamo diffidare, queste sono le incredule davanti alle manifestazioni in nord-africa, sono quelle che si stupiscono di tanta vitalità esplosa in un solo giorno, sono le esterrefatte dalla rivoluzione incombente. Prendere le distanze da questi politici, giornalisti, scrittori, professori ed opinionisti di vario genere è quanto di più saggio possiamo fare.
I perchè sono tanti e vorrei citare due personaggi del mondo politico, intervenuti nelle ultime ore, per supportare la mia tesi.
La prima è Emma Bonino che fino alle elezioni politiche del 2006 era deputata europea ed ha fatto la spola tra le sedi di lavoro dell’Unione europea ed Il Cairo dove, puntualmente proseguendo l’attività connessa al suo mandato parlamentare, ha potuto frequentare lezioni di lingua araba che le consentono oggi di seguire le trasmissioni di Al-Jazeera e di leggere i principali quotidiani del Medio Oriente. Dal marzo 2003 cura per Radio Radicale la rassegna della stampa araba, iniziativa unica nel panorama dell’informazione italiana. E’ divenuta così una delle più autorevoli esperte e commentatrici dei problemi dell’area, letti nell’ottica della militante che opera perché la democrazia si installi anche in quelle regioni evitando sia l’unilateralismo delle “guerre preventive”, sia l’esplosione di una pericolosissima “guerra di civiltà”.
Proprio lei ha dichiarato oggi in un’intervista al Corriere della Sera:
“Era impossibile prevedere il giorno esatto, ma una pentola a pressione senza valvola di sfogo per forza esplode. La stragrande maggioranza dei nostri diplomatici, politici, esperti, giornalisti non l’avevano capito perché non conoscono l’arabo, in missione incontrano solo l’establishment, pensano che democrazia e stato di diritto siano esclusive dell’Occidente, il che è stato ed è una forma di paternalismo deleterio e di razzismo. Ce lo ricordava Amartya Sen nel suo libro “Libertà come sviluppo“, troppo presto dimenticato. Lo sosteneva Kofi Annan , e veniva preso per pazzo.“
L’altro personaggio che spiega perchè diffidare dagli “sbalorditi dell’ultima ora” è Piero Fassino che, ad essere sinceri, non ha un legame istituzionale rilevante con l’Egitto ed il nord-africa, ma da responsabile esteri del Partito Democratico ha comunque colpito nel segno con la sua dichiarazione ad Il Sole 24 Ore:
“Tutti i paesi occidentali europei ed anche gli Usa, hanno delle responsabilità e lo avvertono. È per questo che i loro comportamenti, le loro reazioni rivelano imbarazzo. A tutti era noto che in questi paesi le cose non andassero bene e che crescesse il malcontento nell’opinione pubblica nei confronti dei governanti. Ma lo scontro nelle società islamiche tra le correnti integraliste e quelle più moderate ha fatto sì che l’Occidente tendesse a chiudere gli occhi, anche sulle responsabilità dei ceti moderati in nome della lotta all’integralismo. Ora serve un cambio in direzione, una nuova leadership, credibile agli occhi dell’opinione pubblica egiziana, ispirata da valori di democrazia e di libertà. Una leadership che sia capace di aprire una fase nuova nella vita del Paese, ma senza correre rischi, ivi compreso quello di una deriva integralista islamica.“
Detto questo, diffidate e sintonizzatevi su Canale5 questa sera alle 23.30. Alla trasmissione Matrix sarà presente Emma Bonino con Magdi Allam ed il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini.
Questo articolo è apparso anche su Comunali 2011.
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