Censuriamo le censure
di Matteo Mainardiper una Rete libera e democratica
Sono il 3376esimo firmatario della petizione per fermare la censura in Rete.
Iniziativa nata da sei associazioni – tra cui Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio e Studio Legale Sarzana -, quella della moratoria alle nuove regole per la Rete finché il Parlamento non deciderà in maniera esplicita sull’equilibrio tra diritto d’autore, accesso alla conoscenza e pericolo di nuove censure, è una petizione che sta prendendo piede sul web.
Sitononraggiungibile.it è il dominio della piattaforma internet che ospita il modulo da sottoscrivere, propio per denunciare il risultato di un’eventuale legge che censuri la Rete: una miriade di schermate bianche con su scritto “sito non raggiungibile”.
Leggendo la lettera di presentazione della campagna: “Immaginate che un giorno intere sezioni della vostra biblioteca vengano rese inaccessibili. Non vi verrà mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun’altro. Immaginate che anche dagli scaffali accessibili della biblioteca qualcuno rimuova costantemente libri senza che voi o gli altri altri utenti della biblioteca, possiate sapere quali volumi sono stati rimossi, e senza che vi sia data la possibilità di valutare se la rimozione di tali libri viola alcuni dei vostri diritti fondamentali”. Propio questa metafora esprime il pericolo di una censura alla Rete con regole posticcie e traballanti. Quella della biblioteca con libri scomparsi è l’immagine quasi futurista che l’iniziativa “via web per il web” vuole lanciare.
Dal sito di Luca Nicotra, Segretario Nazionale di Agorà Digitale, leggiamo un ammonimento che tutti ci dovremmo ben ricordare: “il problema della soluzione “censura” è quella di essere un virus per la democrazia difficile da fermare. Lo stesso virus rappresentato dalle leggi speciali ed emergenziali“.
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