Il Diavolo e lo Stronzo
di Matteo Mainardi
Nel corso delle ultime settimane abbiamo avuto modo di constatare sulla nostra pelle la malainformazione italiana da sempre additata e denunciata da quei “senza dio” liberali, liberisti e libertari. Quante cose sono state dette a proposito di un fantomatico gelo tra Pannella e Bonino, di un avvicinamento sempre più prossimo dei Radicali a Berlusconi? Eppure nessuna notizia era vera, nessun direttore di giornale si è preso la briga di leggere i comunicati stampa dei Radicali, di seguire i loro convegni e le loro conferenze. Nessuno. E questo ha portato inevitabilmente alla falsità dell’informazione cui tuttora sottostanno gli italiani.
Mentre i mass media sproloquiavano sul “puttanaio” radicale, la realtà era ben diversa. Una molteplicità di anime del nuovo, eppur vecchissimo movimento, riflettevano sulla loro incompatibilità con il regime partitocratico, pensavano ancora a come demolire il muro delle Mutilazioni genitali femminili, proponevano la riforma della giustizia, le unioni civili, l’eutanasia, parlavano di libertà di scelta, stendevano progetti di legge per le micro, piccole e medie imprese, scrivevano a sindaci e presidenti di provincia per sottoscrivere delle modifiche di legge sugli istituti penitenziari, combattevano nonviolentemente contro la pena di morte nel mondo.
E la tv, i giornali, internet, tutti aggrappati a guardare la “trattativa” in corso tra il Diavolo e lo Stronzo, immagine tipo che gli italiani si sono fatti in queste settimane del Presidente Berlusconi e del radicalaccio Pannella.
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