Il Governo copre e il Paese scoppia
di Matteo Mainardi
Uno dei principi cardine di ogni democrazia, è quello di poter esprimere il dissenso con metodi civili e nonviolenti.
La situazione diventa preoccupante quando questo dissenso viene represso dal potere costituito e, ancor più grave, dai grandi mezzi di comunicazione. E’ questo il caso affrontato da una delegazione di circa 200 cittadini italiani, rappresentanti della pastorizia sarda. Proprio loro al finire dello scorso anno sono sbarcati al porto di Civitavecchia, dove ad attenderli c’erano cinque pullman che avrebbero dovuto condurli a Roma. Una volta giunti nella capitale si sarebbero dovuti recare pacificamente davanti al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali dove avrebbero improvvisato una conferenza stampa chiedendo un incontro con il Ministro Galan per illustrargli le ragioni della richiesta di interventi dal Governo e dall’Unione europea per fronteggiare la crisi del settore della pastorizia.
All’arrivo la sorpresa: le Forze di polizia, impegnate nel servizio di ordine pubblico, si sono infatti trovate ad impedire ai manifestanti di lasciare l’area del porto di Civitavecchia, bloccando l’accesso ai pullman e l’utilizzazione di qualsiasi altro mezzo di trasporto per raggiungere la città di Roma.
Quella delegazione che pacificamente voleva richiedere aiuti governativi, è stata trattenuta nell’area portuale per tutta la giornata fino al momento in cui gli è stato permesso (se non obbligato) di reimbarcarsi su una nave diretta nuovamente ad Olbia, senza aver potuto presentare le proprie istanze a nessuna istituzione competente.
Principi costituzionali violati, libera manifestazione del pensiero calpestata e libera circolazione delle persone martoriata. Tutto grazie ad un’assurda azione preventiva imposta dal Governo di cui Berlusconi è il Presidente.
Regime politico indifferente, mezzi di comunicazione di massa assenti e solo una pattuglia di nove donne e uomini in Parlamento mobilitati per salvare questi diritti democratici minimi: guarda caso sono ancora una volta i nove Radicali.
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