sabato 19 febbraio 2011

Trasparenza per una vera e sana democrazia

di Matteo Mainardi

I populismi nascono e sembrano rigenerarsi un po’ ovunque in quest’Italia allo sbando civile e in quest’Europa in cerca di identità. I demagogismi la fanno da padroni e l’animarsi, più o meno vistoso, di nazionalismi vanno in direzione contraria a ciò che la globalizzazione per la democrazia richiederebbe. Sembrano invece traghettarci e riproporci l’obsoleto concetto della morale fondata su un non meglio precisato schema di comportamento “giusto” in quanto riconosciuto come degno. Il disegno è sempre lo stesso: “esprimete la vostra diversità nelle vostre case”.
Sarebbe questo il momento di interrogarsi sul perché di questo revival, ma questa discussione si restringe in qualche piccola minoranza politico-culturale ed in qualche circolo intellettuale.

Marco Pannella ha analizzato questa deriva con una metafora che sentiamo il bisogno di riportare: “Il calcio appassiona perché si conosce la regola e tutti possono valutare le doti dei giocatori su una stessa base di giudizio, in una concorrenza perfetta; c’è trasparenza nella partita. Nel mondo c’è abbastanza democrazia per appassionarsi alla politica?

Il paragone che ci propone l’allegra metafora è quanto mai esplicativo, ma senza volervi proporre la mia risposta vorrei che questa sera ognuno di noi risponda a questa domanda: nel mondo c’è abbastanza democrazia?

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