Aguzzini con i sondini
di Matteo Mainardi
Ore 11,30. In strada con cinque palloncini giganti a due metri di altezza sopra la mia testa. Stampato in blu “Associazione Luca Coscioni – Liberi di scegliere”. Ed eccomi lì a viaggiare da Torre Argentina a Montecitorio. I bambini sorridono guardando il cielo, i turisti scattano fotografie divertiti, qualcuno implora un palloncino in regalo. E loro lassù a sbattere contro i terrazzi romani, a svolazzare nell’aria sollevandomi il braccio. Arrivo davanti alla Camera dei Deputati. Tante altre persone sono già lì con le loro bandiere radicali, con un patibolo in legno ed un sondino al posto della corda. Questa è la nuova tortura che il Parlamento sta proponendo di adottare. Infatti nel Palazzo era oggi in discussione ancora una volta il disegno di legge su quello che viene spacciato come “Testamento biologico” ma in verità è traducibile in “Sondino di Stato” o “Privazione di scelta”. Questa legge infatti, invece di tutelare la libertà individuale dei cittadini, li costringe nelle mani dei medici e dello Stato, è ablativa della responsabilità personale e costringe all’accanimento terapeutico qualora il medico lo prescriva. In questa legge in discussione c’è un ché di necrofilismo statale, un ché di sadico ed eccitate soprattutto per chi sta dietro alla sua creazione, chi la benedice: lo Stato Vaticano.
Ma Welby, Englaro, Coscioni, finanche Wojtyla con il suo “lasciatemi andare alla casa del Padre”, non ci hanno insegnato nulla?
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