Cemento e cemento. Quando veri progetti?
di Matteo Mainardi
L’Assessore al bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino, Renato Minardi, parlando di vendita di immobili di proprietà provinciale – data la situazione definita da qualche giornalista di “profondo rosso” – ha questa mattina dichiarato che “è un’ipotesi far fruttare al meglio i beni pubblici” cambiando i Piani Regolatori per consentire volumi più alti all’interno del Parco SanBartolo.
Come non opporsi a queste parole che vanno nella direzione di un nuovo massacro del polmone verde della Provincia di Pesaro e Urbino? Volumi più alti in un Parco già martoriato dall’eccessiva cementificazione non potrà che comportare un danno economico a lungo termine svalutando le risorse naturali, già poco sponsorizzate e valutate, del territorio. L’Assessore e la Giunta provinciale stanno pensando all’attuale amministrazione, ma una politica seria si dovrebbe proiettare sul lungo termine risolvendo oggi i problemi di domani, non creandoli oggi per lasciarli in futuro in mano a qualcun altro.
Ma stiamo parlando di un PD partitocratico e spartitocratico, abbandonato alle clientele elettorali della lobby del cemento. Ricordiamo ad esempio quando l’Associazione “Spettatori Mai Più”, nel 2007, presentò al Consiglio Comunale di Pesaro migliaia di firme di cittadini che, attraverso una petizione, chiedevano il blocco del Piano Regolatore sulle colline pesaresi per fermare l’eccessiva cementificazione. Che se n’è fatto il Consiglio? Ci ha riso sopra ed a respinto il volere dei cittadini.
Ora la storia sembra ripetersi. Il PD riparte con la cementificazione da parte dell’Assessore Minardi. Ed allora chiedo: quali sono i progetti in campo? E quali sono i vincoli che verrebberosoppressi?
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