Berlusconi e Grillo: la stessa faccia della stessa medaglia?
di Matteo Mainardi
Milano è prossima al voto. Nella seconda settimana di maggio i residenti decideranno se continuare ad essere governati dal sistema morat-formigoniano o se dare la propria fiducia a Giuliano Pisapia, candidato sindaco della coalizione composta, tra gli altri, da Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Lista Bonino-Pannella e Verdi.
Il Movimento a 5 stelle di Grillo, stimato intorno al 5% dei consensi potrebbe togliere tantissimi voti a Pisapia e far così vincere Letizia Moratti, l’ex Ministro dell’Istruzione sotto l’ala di Berlusconi.
A far esplodere la polemica è Marco Pannella. Le sue parole trasmesse da Radio Radicale: “Moratti e Pisapia sembrano oggi alla pari. A questo punto il cinque per cento attribuito a Grillo rischia di essere nelle intenzioni determinante e a favore del potere, togliendo voti all’elettorato di stampo democratico o liberale o libertario”.
Grillo quindi rischia di essere determinante per la vittoria della coalizione di centrodestra secondo Pannella. E come dargli torto dopo aver assistito a quanto accaduto in Piemonte un anno fa, quando i voti dei grillini contribuirono a far perdere Mercedes Bresso e far eleggere Cota? Con una valenza in più questa volta: quelle di Milano non sono semplici elezioni amministrative per governare il Comune, ormai queste elezioni hanno preso le sembianze di un test nazionale.
I grillini che sostengono la Moratti? Mattia Calise, ventenne candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle, dice che questa visione non appartiene alla verità dei fatti e si fionda a parlare di un eventuale ballottaggio tra Moratti e Pisapia invece di rispondere direttamente alla domanda di Pannella che sembra essere: “Ehi, bello. Guarda che con il 5% che ti pappi tu c’è il rischio di non andare nemmeno al ballottaggio: sveglia!”
Il grillino continua ad urlare che “Dobbiamo liberare l’Italia dalla casta dei politici”, non rendendosi conto che anche lui in questo momento è un politico e non sta che facendo il gioco del populista e demagogo Grillo e del suo alterego Berlusconi.
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