venerdì 6 maggio 2011

I primi giorni senza frigorifero

di tascabile

Non riuscendo a mangiare tutto quello che il mio freezer conteneva, ho deciso di regalare buona parte dei surgelati a mia madre e al vicino di casa. Ho svuotato quel poco che era rimasto in frigorifero e ho staccato la spina. Addio frigo, grazie di tutto. Credevo che l’operazione sbrinamento sarebbe stata molto più complicata, invece è bastato spegnerlo e i lastroni di ghiaccio si sono staccati praticamente da soli. Ora giace lì semi aperto, deserto e buio e un giorno verrà venduto, barattato o forse riacceso (ho seri dubbi, mi piace troppo l’idea di vivere senza di lui).

Nel frattempo Roberta mi ha segnalato il progetto di Jihyun Ryou, Save food from the refrigerator grazie al quale ho scoperto che le mele e le patate stanno bene vicine e che i fruit vegetables – cioè le verdure simili a frutti – si conservano bene fuori dal frigo se gli si garantisce una buona umidità. Molto interessante la conservazione verticale di carote e sedano nella sabbia. Io ovviamente non sono così avanti e ho improvvisato un metodo molto più alla buona per i pomodori, che potete ammirare nella foto. C’è un esperto in falegnameria che ha voglia di costruirmi degli oggettini un po’ più carini di questo?

La mia amica Martina mi ha dato un’idea per riuscire ad assicurarmi acqua fresca nelle giornate più calde: comprare del ghiaccio al bar e riempire il frigorifero da viaggio, per raffreddare qualche bottiglia. Di sicuro prenderò in considerazione questa soluzione quando si boccheggerà e inizierò a pensare di poter arrivare ad uccidere per un bicchiere di acqua ghiacciata.

Mentre cercavo informazioni per scoprire se esiste vita senza frigorifero, ho scovato l’associazione Frigo Free Family di Cremona, composta da famiglie che sopravvivono da anni conservando a temperatura ambiente o quasi. Li ho immediatamente contattati per chiedere consigli e idee e sono in attesa di una loro illuminante risposta.

Certo, non mangiare carne e pesce, non acquistare più surgelati, consumare irrisorie quantità di latte e l’aver sostituito il burro con l’olio, aiuta.  Comprare la verdura in piccole quantità dal fruttivendolo sotto casa – di modo da riuscire a consumarla nell’arco di due o tre giorni – anche. La cosa che mi preoccupa di più al momento è la pasta madre, che fuori dal frigorifero sarà indomabile e straborderà continuamente dal barattolo, costringendomi a fare il pane ogni tre giorni.

Avete qualche idea, anche bizzarra, per non farmi rimpiangere il frigorifero?

 

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