1984 Wireless Edition
di Jacopo NacciDa Cari grillini, l’uomo discende dalla scimmia o da Ambra Angiolini?, di Matteo Pascoletti.
Se il messaggio che si diffonde è “per fare politica, basta avere una connessione internet e chiedere a chi ne sa più di noi”, non si sta per caso chiedendo a chi legittimamente e lodevolmente vuole fare politica in modo attivo di essere un burattino, e di essere un burattino tanto più bravo quanto più capace di fare ciò che viene suggerito? Perché uno potrebbe ricevere, durante la riunione di consiglio comunale, un cattivo suggerimento, ma se non ha competenze in materia non può verificare, ragionare sui pareri che riceve, e allora che facciamo? Se fidàmo perché tanto in rete sono tutte brave persone, mentre i cattivi non usano il pc? Nel dubbio basta dimostrare (sfoggiare) di saperne più dei presenti, avere ragione per mancanza di argomenti altrui? Qual è il punto, che per amministrare non serve essere competenti, basta avere a che fare con “colleghi” (la casta… buuu, abbasso, vaffanculo) più ignoranti? Ma così non esiste una realtà, un mondo oggettivo con cui fare i conti, un mondo fatto di complessità, di problemi, di possibilità che vanno indagate. Così esiste la semplificazione permanente in assenza di verità: se ho ragione allora quel che dico è vero, e se ho una connessione internet e un portatile riesco a decidere che cosa sia vero e che cosa sia falso. Il punto è la velocità nell’ovviare alla propria ignoranza, e la lentezza degli altri nell’ovviare alla propria: non è mai la ricerca del vero. A me pare “1984 –wireless edition”.
Qui l’articolo integrale di Matteo Pascoletti.
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