mercoledì 25 maggio 2011

Per la libertà in Siria: manifestiamo!

di Matteo Mainardi

Secondo alcune stime indipendenti, in particolare quelle elaborate dal dr. Haytham Manna – portavoce della Commissione Araba per i Diritti Umani – e rese note oggi dall’AKI, dal 18 marzo il numero delle vittime della repressione siriana ha superato le 1100 unità civili. Oltre 4mila sono i feriti in tutto il paese, 9mila i nuovi detenuti e 300 i dispersi.

Il prezzo della richiesta di libertà e democrazia viene represso quotidianamente nelle strade e nelle piazze. Gli occhi dell’occidente lontani ed i media disinteressati.
Eppure ogni giorno le grida si alzano nella Repubblica Araba di Siria. Madri e padri piangono le perdite, figli rimangono orfani se non direttamente vittime. E dov’è l’Europa, la vecchia democratica? Sostenga i militanti dei diritti umani siriani sia coll’inasprimento delle sazioni al regime sia con un fattivo stostegno a tutti coloro che si battono per la libertà e le riforme democratiche anche in quel paese.
Soldi buttati al vento dirà qualcuno: perchè investire soldi per popoli a noi lontani? A questo qualcuno risponderei: perchè non mi sentirei libero se qualcun’altro non fosse libero; perchè non posso vivere sapendo di aver pagato 1 euro di tasse in meno ma essendo complice di una strage autoritaria.

Il Partito Radicale Nonviolento e Radicali Italiani hanno indetto una mobilitazione popolare a cui sono invitati tutti i militanti dei diritti umani e le associazioni pacifiste. Con una sola, grande voce chiederanno che cessi la brutale repressione del regime siriano contro le rivolte di piazza. Venerdì 27 maggio, dalle ore 13.00, si ritroveranno davanti all’Ambasciata siriana a Roma (Piazza d’Aracoeli, 1). Io ci sarò, e tu?

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