domenica 6 novembre 2011

La sfida tra me e l’armadio

di L e R
Venere degli stracci, Michelangelo Pistoletto, 1962
Il cambio di stagione. Questo spaventapasseri. Questo mostro terrificante che arriva più o meno puntuale due volte all'anno.
Ogni volta mi trovo a ripetere la stessa frase, come quelle vecchiette un po' smemorate che già sai quello che diranno prima che aprano bocca, e cioè quanta roba inutile che non metto mai e che serve solo a moltiplicare la fatica e la polvere e le lavatrici!
Quest'anno, complice un autunno particolarmente mite,
ho rimandato la tortura il più possibile e, a parte qualche maglioncino leggero che avevo tirato giù in preview, ho operato definitivamente meno di una settimana fa.

Un risultato positivo: sono finalmente riuscita ad impormi di eliminare definitivamente, tra gli indumenti estivi
  • quelli che non ho mai e dico mai messo né durante l'estate appena passata né durante quella precedente, destinati ai raccoglitori della Caritas
  • quelli in stato comatoso, che di solito scampano alla morte con la scusa che li metto per stare in casa, salvo poi mettere sempre qualcos'altro.

A quest'ultima categoria appartenevano soprattutto magliette e canottierine abbastanza malmesse, che sono andate ad arricchire il parco stracci per spolverare, data l'incredibile capacità della lycra di attirare la polvere, altro che panni magici delle televendite!

In questa ventata di operosità mi ripropongo di non arrivare a luglio per eliminare le cose invernali che non metto, ma di farlo man mano. Ci riuscirò? Chissà.

Mi sono posta anche un altro obiettivo: invece di guardare sconsolata l'armadio, lamentandomi che non ho niente da mettere e correndo a comprare roba nuova, per poi accatastarla insieme al resto, vorrei provare a mettere tutte le cose che ho e magari a lavorare un po' di fantasia per cercare nuovi abbinamenti. Stesso discorso con le scarpe.
Sono avvantaggiata, diciamolo: non ho un lavoro che richiede l'abito elegante e la mia vita sociale non prevede cene di gala e simili.
Naturalmente non voglio dire che vivrò con niente e che non comprerò, anzi, penso che questo sia anche un buon metodo non per non comprare in assoluto, ma per non comprare a caso.

Insomma, la sfida tra me e l'armadio è ufficialmente partita, fatemi l'in bocca al lupo!

Vai al blog di L e R

Commenta