mercoledì 9 novembre 2011

Carbon Tax all’australiana

di Matteo Mainardi

“Il Parlamento australiano ha approvato la legge che fa pagare le emissioni di anidride carbonica alle 500 aziende più inquinanti del Paese. Il prezzo di una tonnellata di CO2 viene fissato a 23 dollari australiani (24 dollari USA) dal luglio 2012”. A comunicarcelo è Il Sole 24 Ore.
Stiamo parlando di Carbon Tax quindi, proprio come quella proposta nell’ambito della discussione sulla recente manovra economica dai parlamentari Radicali. Questi in quell’occasione hanno infatti presentato un emendamento per l’introduzione di un contributo ecologico sui consumi energetici non rinnovabili. E che ne ha fatto il Parlamento italiano? Nulla. Bocciato.

L’emendamento proponeva di ricavare 3 miliardi da una tassa sulle emissioni di CO2 e di utilizzare la somma per ridurre i prelievi su Ires e Irpef. Un contributo ecologico ed allo stesso tempo economico. Ma l’Italia ha i suoi lunghi iter culturali ed a quanto pare i Radicali sono troppo progressisti per un Paese così ancorato al passato. Tra dieci anni ci renderemo conto che una Carbon Tax servirà anche da noi.

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