Vo Van Ai: Una vita per la libertà
di Matteo MainardiVo Van Ai è fondatore e Presidente di “Quê Me: Azione per la Democrazia nel Vietnam” e direttore di Quê Me, rivista in lingua vietnamita su democrazia, diritti umani e cultura, pubblicata a Parigi dal 1976. Quê Me è diffusa nelle comunità vietnamite di tutto il mondo e, clandestinamente, in Vietnam.
Vo Van Ai è altresì fondatore e Presidente del Comitato vietnamita sui diritti umani, organizzazione di vigilanza con sede a Parigi fondata nel 1976, e Vicepresidente per l’Asia della Federazione Internazionale dei diritti umani (FIDH), anch’essa di stanza a Parigi.
È inoltre Direttore dell’International Buddhist Information Bureau (Agenzia internazionale per l’informazione buddista) e portavoce all’estero della Chiesa Buddista Unificata del Vietnam.
Nato nel Vietnam centrale nel 1938, Vo Van Ai viene arrestato per la prima volta all’età di 11 anni per l’attività nell’ambito del movimento della resistenza vietnamita per l’indipendenza.
Nel 1964 diviene rappresentante all’estero della Chiesa Buddista Unificata del Vietnam (EBUV) ed è attivo sostenitore del Movimento buddista non violento per la pace e la democrazia. Dopo la fine della guerra in Vietnam nel 1975, continua a vigilare su abusi dei diritti umani e violazioni della libertà religiosa in Vietnam.
Gioca un ruolo fondamentale nel richiamare l’attenzione mondiale sulla situazione dei prigionieri di coscienza e traccia la prima mappa dei campi di rieducazione nel Nord e nel Sud del Paese. Nel 1978 contribuisce al varo della “Ile de Lumiere”, la prima nave di salvataggio per i boat people del Mar Cinese Meridionale.
Redige regolarmente rapporti sulla situazione dei diritti umani e della libertà di religione per la Commissione ONU sui diritti umani a Ginevra.
Nel 1998 lavora a stretto contatto con Abdelfattah Amor, Inviato speciale dell’ONU per l’intolleranza religiosa, per preparare la visita di questi in Vietnam.
Lancia inoltre campagne internazionali per sollecitare il supporto al rilascio dei prigionieri di coscienza e promuovere la democrazia in Vietnam. Membro della Coalizione di Oslo per la libertà di religione o di fede, Vo Van Ai collabora a numerosi studi internazionali di capitale importanza sulla religione; tra questi: Freedom of Religion and Belief: a World Report (Libertà di religione e di fede: rapporto mondiale), Routledge Press 1997; Religious Freedom in the World: a global report on freedom and persecution (Libertà di religione nel mondo: rapporto globale su libertà e persecuzione), Freedom House 2000; Human Rights and Asian Values (Diritti umani e valori nel continente asiatico), Nordic Institute of Asian Studies e la collana Democracy in Asia (La democrazia in Asia), Curzon Press 2000.
È testimone in numerose udienze sulla libertà di religione in Vietnam presso il Congresso americano.
Vo Van Ai è altresì noto come scrittore e storico. Esperto di storia e filosofia del Buddismo vietnamita, ha scritto e tenuto numerose conferenze sul tema in Europa, Asia e Stati Uniti. Oltre a numerosi rapporti sui diritti umani e saggi sulla democrazia, tra i suoi scritti si annoverano 17 libri di poesia, saggi e filosofia, nonché studi sul Buddismo e la storia del Vietnam.
Anche lui parteciperà al 39° Congresso del Partito Radicale, e tu?
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