Alcune recensioni dei libri che ho letto nel 2011
di Monica Spicciani-




Attesa disattesa - Ti ritrovi alla fine del libro aspettando di sapere ma poi non sai, devi solo immaginare. Non ti vengono date certezze su cosa e' reale e su cosa non lo e'. Vai avanti nell'attesa che succeda qualcosa che non succede,aspetti che finalmente qualcuno parli chiaro ma non succede, forse per la pudicizia comportamentale su cosa possa essere sconveniente... In effetti questo libro e' stato scritto a fine ottocento e l'autore non poteva dire di più... O forse non voleva... Infatti e' questa curiosità di sapere che ti trascina avanti fino ad un finale repentino che lascia sbigottiti. Ho guardato due volte se dopo ci fosse un altro capitolo... Ma nulla! Il racconto era proprio finito! Un'attesa disattesa di sapere che forse rende questo libro affascinante come tutti i misteri da svelare.
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- Geniale e surreale ma plausibile la storia, si legge velocemente, non privo di spunti di riflessione. Il finale, a parer mio, precipita troppo alla svelta, come se avesse un ritmo diverso dal resto del libro e questo lo sciupa un po'.




Poetica repulsione - L'idea, peraltro geniale, delle giovani vergini narcotizzate in balia di vecchi lussuriosi impotenti è repellente. Un giovane corpo nudo inconsapevole di essere guardato e toccato è una cosa forse peggiore della prostituzione consapevole a mio parere, un sonno violato da sguardi e mani lascivi un pensiero odioso. Tutto questo "schifo" diventa poesia nelle parole di Kawabata.
Il libro affascina con le sue descrizioni liriche dei corpi delle ragazze e dei ricordi e pensieri che ispirano l vecchio protagonista ed hanno la meglio sulla repulsione che mi provoca l’argomento.
Alcuni concetti vengono ripetuti, forse volutamente, come fano spesso i vecchi che dicono la stesa cosa più volte.
Il finale mi ha lasciata basita e sospesa. Certo un libro del genere come poteva finire? Non ne ho idea...gia una storia così per me era impensabile, figuriamoci il finale!
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Un gioiello - Letto in un paio d'ore... A volte per dire cose importanti sono sufficienti poche pagine.
Scorrevole, insolito,ironico, profondo.
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Personaggi impossibili da amare - Quando inizi a leggere un libro ti rendi conto subito dalle prime pagine se hai a che fare con un libro di serie A o con uno di serie B, e ci sono dei libri che sono oggettivamente delle opere letterarie e non dei romanzetti. Questo è un'opera letteraria.
Mi è piaciuto subito il modo di scrivere pur avendo trovato delle difficoltà con la storia, con i personaggi e con certe parti in cui l'avversione per ciò che leggevo mi faceva chiedere perchè continuassi a leggere.
A parte la mia ormai conclamata difficoltà con i nomi dei personaggi ( che qui sono abbastanza e vengono chiamati indifferentemente con il nome di battesimo o con il cognome, il che rende ancor più arduo collocarli e ricordarli)la difficoltà maggiore è stata quella di entrare nella mentalità dei protagonisti, ed infatti non ci sono riuscita, forse proprio per questo ho odiato la maggior parte di loro.
I personaggi non vengono presentati molto dall'autore, ce li ritroviamo lì che parlano tra di loro di argomenti che si chiarificano man mano che la storia va avanti. Il libro è ambientato nella Spagna degli anni sessanta e i protagonisti sono dei giovani borghesi che disprezzano la borghesia e che progettano un attentato...Neanche a dirlo che la cosa finirà male, in special modo per l'unico personaggio a cui era, a mio avviso, possibile affezionarsi un po'.
Sicuramente è un libro di denuncia verso il regime ma coloro che disprezzano questo regime non sono affatto migliori secondo me, li ho trovati odiosi, privi di morale e se un barlume di pentimento è venuto fuori qua e là è stato comunque soffocato quasi subito dalla codardia, dalla debolezza, dall'infantilità...
Un bel libro che mi ha lasciato l'amaro in bocca perchè la tristezza sucscitatami non è quella tristezza piacevole che crea commozione ed è liberatoria, è una tristezza che assomiglia più allo sgomento nel rendersi conto che i personaggi comunque erano veri, verissimi, come tanti giovani della vita reale che ci sono stati, che ci sono e che sempre ci saranno.




- Sarà che sono toscana, saranno le mie origini contadine ma a me questo racconto è piaciuto.
Mentre lo leggevo mi sembrava di risentire storie simili a quelle raccontate dai miei nonni e di vedere le vecchie foto degli avi, gente dall'aria resa severa dalla durezza della vita, che custodisco nella mia scatola di latta. Un omaggio ad una generazione scomparsa.
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Sorprendente - Questo libro è stato per me sorprendente, non so cosa mi aspettassi ma forse una storia completamente diversa...l’ho scelto basandomi sul titolo e solo dopo ho letto la trama. Se devo dire che nel complesso mi sia piaciuto non posso dirlo, troppo lungo, troppo fantastico...
L’ho iniziato con le migliori intenzioni nonostante non ami il grottesco, mi lascia un disagio addosso inspiegabile. Non amo particolarmente nemmeno le storie surreali, anche se devo ammettere che il surrealismo di Marquez invece mi è piaciuto, più di questo di Bulgakov, forse perchè mi sento più affine al sentire latino piuttosto che al sentire russo.
Spesso per ottenere un premio bisogna faticare...e spesso per arrivare in fondo ad un libro che si rivela bello bisogna fare altrettanto, e così ho continuato a leggerlo.
Ne Il Maestro e Margherita ho durato una fatica enorme con i nomi russi..che mi sembrano tutti uguali e mi fanno perdere il filo della storia perchè confondo i personaggi tra di loro e le loro sorti. Ho durato fatica a seguire i discorsi che fanno i personaggi, così distanti per struttura e per concetto dai dialoghi cui sono abituata, eppure così moderni ed ironici...
Poi arriva il Maestro e parla di amore “L’amore ci aveva sorpreso inatteso e violento come un assassino che sbuchi fuori d’improvviso, e ci aveva pugnalato entrambi.
Così colpisce il fulmine, così colpisce la lama finnica.
Del resto, lei sosteneva in seguito che non avvenne così,
che noi ci amavamo sicuramente
da sempre, senza saperlo, senza esserci mai visti”
E questa frase da sola ricompensa tutta la fatica e da valore a parer mio, che sono soprattutto alla ricerca di sentimenti ed emozioni vibranti, all’intero libro.




Bello con qualche riserva (3 stelle e 1/2) - Il libro mi piace, la storia mi piace anche se in alcuni momenti scivola quasi nel romanzo rosa, un rosa di buon livello comunque.
Suddiviso in tre parti, la prima parte è senza dubbio la più bella che fa presagire un libro perfetto che poi non arriva. La seconda parte a parer mio è la peggiore. Ci sono delle frasi che sono degli spunti di riflessione notevoli, nelle quali sento una profonda verità, altre parti sinceramente mi sembrano un po' confusionarie, raccontate male. In alcuni passi il libro è perfetto, la lettura scorre comprensibile, in altri punti invece mi ritrovo a chiedermi chi è che sta raccontando e di cosa parla.
Insomma se il libro si fosse mantenuto tutto al livello dell'inzio sarebbe stato da 5 stelle, ma non l'ha fatto.
E' il primo libro della Serrano che leggo, mi è rimasto attaccato alle mani in libreria nonostante avessi a casa già più di 80 titoli da leggere...non sarà un capolavoro ma sicuramente merita di essere letto, e leggerò con curiosità altro di questa scrittrice.
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Rapita da Tabucchi (vorrei dare 10 stelle!) - Il primo libro che ho avuto voglia di leggere dopo aver già visto la trasposizione cinematografica. Avevo avuto occasione già di leggere "Donna di Porto Pim" dello stesso autore e mi aveva colpito il modo di scrivere pur avendo delle perplessità sulle storie raccontate. Spesso se so già la storia ho poca voglia di leggere il libro anche se so che con la lettura vengono approfondite in modo diverso tematiche e sensazioni.
Ho preso in mano il libro dicendomi "leggiamo giusto qualche riga, per vedere come Tabucchi ha scritto questa storia", sono rimasta rapita...pur sapendo già cosa stava per succedere gustavo il modo in cui le cose venivano descritte e rivedevo il film, che Faenza ha reso molto fedele al testo devo dire.
Sicuramente la lettura di questo libro non proseguirà con la sete di sapere come andrà a finire lo so già, ma sarà un puro piacere finalizzato solo a godere delle parole scritte.




Se pensate di leggere un thriller cambiate libro... - Questo libro a mio parere meriterebbe 2 stelle e mezzo, considerando le tre stelle più un "sufficiente" che un "così -così". Certi libri però, per piacevoli e di lettura gradevole che siano, non possono essere proprio valutati alla stregua di opere letterarie di livello maggiore cui ho dato 4 stelle.
Il libro della Gazzola si legge bene,è un mix di giallo e rosa scritto in modo frizzante, la lettura scorre veloce anche se ad un certo punto la figura della protagonista (veramente un po' troppo disastrata e autocommiserativa) diventa noiosa.
E' un libro di quelli che una volta finiti non lasciano nulla, pura letteratura di evasione ben scritta. Sinceramente dalla presentazione e la pubblicità fatte mi aspettavo molto di più, se non altro una nota maggiormente gialla e thriller, invece il rosa prevale alla grande.
Perfetto come pausa tra due libri "polposi", per una lettura in villeggiatura o per chi non ha voglia di durare troppa fatica a leggere.
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Semplicemente delizioso - Questa cosa delle stelle mi mette in difficoltà...come si fa a valutare libri di genere completamente diverso ocn le solite stelle? Come si fa a dare a Saramago e a Brunella Gasperini nella loro enorme diversità lo stesso punteggio?Beh...forse bisogna semplicemente lasciarsi andare e pensare solo se un libro ci piace molto oppure no indipendentemente dal genere...bene, questo libro è delizioso! Scritto nel 59 sembra assolutamente attuale se non per quella vaga sensazione di essere nel passato, forse dovuta all'assenza di tecnologia e di cellulari, che non vengono ovviamente menzionati.Ironico e tenero allo stesso tempo, dona momenti di puro divertimento e riflessione con leggerezza.Ti è stato d'aiuto?
- — Jun 28, 2011 | | Aggiungi la tua opinione
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Taglio originale - Questo libro mi è piaciuto anche se non mi ha coinvolta più di tanto, per questo 3 stelline. Ovviamente scritto molto bene e con un taglio decisamente originale. La storia si dipana attraverso i racconti in prima persona dei personaggi coinvolti, molto ben caratterizzati.
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Da leggere - Anche la sola lettura di qualche pagina fa capire la grandezza di quest'uomo...
Non tutti i "post" sono da 5 stelle ma il libro nel complesso lo è. Quando si legge Saramago si capisce la differenza tra gente comune e fuori dal comune e lui è fuori dal comune. Il suo modo di pensare lo è, il suo modo di esporre i pensieri lo è, il fatto che pensi a certe cose cui nessuna persona normale penserebbe di pensarle lo rende un uomo "invulgar" detto in portoghese.
Un brivido mi è sceso lungo la schiena quando ho letto il post che parlava di Saviano, il grande vecchio Saramago, sempre irriverente e che dice ciò che pensa, ha elogiato nel modo più profondo Roberto Saviano ed il lavoro che sta facendo incurante del fatto che sia un giovane ragazzo (un grande ragazzo secondo me!!!). Quando un uomo dell'esperienza e capacità e di età veneranda e grandissima saggezza come Saramago è capace di scrivere certe cose così di un giovane si tocca l'apice dell'umiltà propria solo di chi è davvero un gigante.




Se amate la scrittura semplice lasciate perdere... - All'inizio il libro risulta difficile da leggere, è vorticoso, si è quasi travolti dal raccontare logorroico del protagonista, ma è un bel raccontare. La cosa che mi ha colpito di più è l'uso spregiudicato di una terminologia che spazia dal gergo volgare alle parole complesse e non usuali per le quali mi devo soffermare a cogliere il significato. L'autore mi sembra una persona colta , se non altro lo è il suo modo di scrivere, e scritte da lui anche le parole più irritanti o volgari scivolano via come olio.
La storia mi lascia un pochino più perplessa, probabilmente a causa della mia totale ignoranza del mondo ebraico, in alcuni momenti mi ritrovo altrove, mi distraggo...probabilmente perchè ignoro alcuni personaggi citati oppure non colgo le sottigliezze riferite a certe abitudini o modi di pensare ebraici che mi sono totalmente astrusi.
Non è un libro che si divora come lo si può fare con un giallo avvincente, chissà perchè ma non viene voglia di vedere come andrà a finire...tutto è un passare da un ricordo ad un altro dell'io narrante con una dovizia di particolari incredibile, sembra che venga riportato pari pari il pensiero veloce della mente che passa da un argomento all'altro senza limiti di tempo, dilungandosi spesso in analisi precise.
Questo libro analizza profondissimamente i suoi protagonisti ma senza coinvolgerci, senza renderci partecipi o compassionevoli delle loro sorti.
Molti criticano questo autore per la difficile terminologia usata, ma se non capiamo la terminologia possiamo solo colpevolizzare la nostra ignoranza e la povertà di linguaggio in cui ci siamo ritrovati nella nostra vita quotidiana.
Non ho ancora capito se questo libro mi piaccia nel senso pieno del termine, indubbiamente l'ho apprezzato proprio per il modo di scrivere stimolante. Infatti il voto che gli assegno è dato da una media tra il modo di scrivere e quanto mi ha appassionato la storia.
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- Questo libro è bello, scritto bene, infarcito di parole dialettali e straniere per rendere l'idea di come parlano davvero le protagoniste...è talmente reale e ben raccontato che pare impossibile che le storie siano semplicemente inventate. Per come è strutturato sembra che i pensieri di tutte quelle donne si siano insinuati direttamento nel cervello dell'autrice ed abbiano raccontato le loro vite attraverso di lei.
Se proprio devo trovare un difetto (a mio personalissimo gusto) il vezzo di usare 'ché invece di perchè da parte dell'autrice...ma è un particolare insignificante su un libro così denso.Ti è stato d'aiuto? - — Jun 5, 2011 | | Aggiungi la tua opinione
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- Questo libro è un film, mentre lo si legge è possibile vederlo scorrere nella nostra mente...le pagine volano. Mi è piaciuto anche se mi ha lasciato un profondo senso di frustrazione e di malinconia per l'impossibilità per certe vite di avere un finale felice, pieno e totale.
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- Semplicemente delizioso, molto ben scritto e rende l'idea del famoso "ambiente" torinese degli anni 70. Il giallo fa da filo conduttore ma sembra più un pretesto per la descrizione di personaggi un po' sopra le righe e fuori dal comune...forse anche un po' fuori dal mondo a parer mio. Anna Carla mi è simpatica ed antipatica allo stesso tempo, forse a causa della sua "superficialità", ma il suo personaggio non potrebbe essere altrimenti. Sembra il prototipo della tipica signora bene intelligente e frivola, annoiata dalla benestante routine che non esita a gettarsi a capofitto in quello che per lei sembra un gioco e ad uscirne velocemente enl momento in cui il divertimento è finito.
Da leggere.
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- Questo libro è bello, scritto bene, infarcito di parole dialettali e straniere per rendere l'idea di come parlano davvero le protagoniste...è talmente reale e ben raccontato che pare impossibile che le storie siano semplicemente inventate. Per come è strutturato sembra che i pensieri di tutte quelle donne si siano insinuati direttamento nel cervello dell'autrice ed abbiano raccontato le loro vite attraverso di lei.
Se proprio devo trovare un difetto (a mio personalissimo gusto) il vezzo di usare 'ché invece di perchè da parte dell'autrice...ma è un particolare insignificante in un libro così denso.




- Grazie questo libro mi è tornata la voglia di leggere e soprattutto di scoprire generi diversi ed accostarmi a libri di vario tipo. Perfetto fino quasi alla fine...il libro si chiude in modo affrettato rispetto a tutto il corso della narrazione, come se qualcuno avesse costretto l'autore ad una consegna affrettata...peccato poteva essere un 5 stelle!
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Poeticamente stancante - Il libro è scritto in modo talmente particolare e poetico che alla fine riesce difficile da leggere. Non è una lettura semplice in quanto nel libro succede poco o niente, è pura poesia di stati d'animo e attimi... Per la prima volta ho dovuto usare il vocabolario per cercare il significato dei termini usati. Questo insieme di cose che possono essere un pregio me lo hanno reso talmente ostico da portare avanti che l'ho abbandonato. Consigliato caldamente a chi ama la poesia.
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- La copertina mi ha affascinato più del libro... All'inizio la storia è avvincente ma poi si dilunga troppo e diventa a mio parere ripetitiva. Certi libri potrebbero durare anche un po' meno e forse ne guadagnerebbero. Forse troppe aspettative da questa autrice.
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