martedì 3 gennaio 2012

40+ modi per liberarsi del superfluo

di elle

Post liberamente ispirato a “50 (more) Ways to Leave Your Clutter“, di Courtney Carver - Be More With Less.
L’anno è iniziato, qui su minimo, con un boom di visite di persone in cerca di ispirazione sul tema decluttering. Eccovi allora una serie di “micro-azioni” per liberarvi del superfluo. Ricordate, non contano solo le grandi manovre: anche un piccolo gesto può fare le differenza. E ovviamente aspetto i vostri suggerimenti per completare l’elenco!

In cantina o in garage riposa da più di sei mesi uno scatolone e non avete idea di cosa ci sia dentro? Liberatevene senza neanche aprirlo.

Scegliete una superficie (mensola della libreria, tavolino, piano del lavandino in bagno…) e liberatela completamente. Lasciatela vuota per un paio di giorni o una settimana, anche se vi sembra spoglia: datevi il tempo di abituarvi, e poi decidete se “ripopolarla” oppure no.

Sgombrate il piano della cucina, e poi rimetteteci solo gli oggetti che usate più spesso.

Fate un elenco dei libri da mettere in circolo/regalare (o vendere). Potete usare Anobii (se avete uno smartphone è ancora più semplice: basta scaricare l’app e inquadrare il codice a barre del libro), oppure dite a chi viene a trovarvi di servirsi liberamente.

Vendete i gioielli che non usate: negli ultimi tempi la quotazione dell’oro è cresciuta parecchio!

Selezionate un cappello, una sciarpa, un paio di guanti e un cappotto/giubbotto, e donate tutti gli altri capi invernali a un ricovero per senzatetto o simili. Qualcuno, magari, riuscirà a superare l’inverno grazie a voi.

Se avete in casa o in garage qualsiasi tipo di attrezzatura da fitness che non usate da almeno 90 giorni, mettetela in vendita, regalatela oppure… cogliete l’occasione per riprendere ad allenarvi :)

Date via pentole, padelle e coltelli che non usate mai, anche se fanno parte di un set.

Per una settimana, o un mese, fate caso a quali capi di abbigliamento e accessori mettete più spesso. Separateli dagli altri per vedere a colpo d’occhio quanti e quali sono. Date un’occhiata al Project 333, per trovare ispirazione su come “vestirsi con meno”.

Cercate di sfuggire al fascino dei saldi: ricordate che se non vi serve non è un affare.

Annullate l’iscrizione alle varie mailing list che non leggete mai; idem per gli abbonamenti a giornali e riviste che si accumulano negli angoli.

Liberatevi dalle decorazioni natalizie: di quelle superflue, o di tutte. L’anno prossimo non ve ne ricorderete nemmeno.

Conquistate il cassetto della misericordia.

Per liberarvi dai capi di abbigliamento in eccesso, e allo stesso tempo acquisire gratis qualcosa di nuovo (se ne avete necessità, o semplicemente per togliervi uno sfizio: ogni tanto ci vuole!), organizzate uno swap-party tra amiche, o cercatene uno in zona.

Soluzione estrema per cantine, soffitte e garage stracolmi, solo per gente molto determinata: contattate un servizio di sgombero e lasciate che si portino via tutto.

Sembra scemo ma non è: se non avete un lettore CD, eliminate i CD. Potete venderli al Libraccio, portarli in biblioteca, lasciarli a disposizione di chi viene a trovarvi.

Sembra ancora più scemo, ma non è: se avete eliminato i CD, potete eliminare anche le (video)cassette ;)

Evitate di tenere qualcosa perché non si sa mai.

Copiate le vostre ricette preferite e più particolari, ed eliminate i libri di cucina. Su Internet avete a disposizione qualsiasi ricetta possibile e immaginabile, in qualsiasi momento.

Non comprate cose dove mettere altre cose (ve lo dice una che adora i contenitori).

Frequentate persone affini. Non sentitevi in dovere di giustificarvi, con voi stessi o con gli altri, se non avete voglia di vedere persone  (compresi “amici di vecchia data”) con le quali non avete più niente da spartire.

Anziché spostare continuamente le cose (mobili, libri, soprammobili, abiti…) alla ricerca dell’incastro perfetto, valutate se non potete eliminarle e fare spazio.

Mettetevi d’accordo con amici e parenti per quanto riguarda gli scambi di regali (non solo a Natale).

Se vi serve effettivamente qualcosa, valutate se è possibile acquisirlo in modo alternativo: acquistandolo usato o ottenendolo tramite baratto.

Smettete di associare cose e persone. Volete liberarvi di qualcosa ma esitate perché è legata a una persona importante? Nessuno che vi voglia veramente bene se la prenderà. Seriamente.

Pulite il frigorifero (fuori E dentro).

Per qualche giorno, usate uno di tutto: ad esempio una sola tazza e un solo cucchiaino per la colazione. Lavateli subito dopo averli usati e riponeteli. Altri suggerimenti: una penna e/o un evidenziatore, un solo blocchetto di Post-it, una sola borsa, un solo paio di orecchini…

Evitate di scrivere e-mail troppo lunghe.

Per un mese, scegliete un oggetto al giorno e domandatevi se a) è talmente utile o b) talmente bello da giustificare la sua presenza nella vostra vita. Se la risposta è no, liberatevene. Tenete a portata di mano uno scatolone per gli oggetti che non passano il test, e alla scadenza del mese impegnatevi a buttarli subito, venderli su ebay o portarli in un negozio dell’usato.

Prendetevi un momento per godervi lo spazio che vi siete conquistati.

Impegnatevi a svuotare completamente la vostra casella email prima di spegnere il computer, ogni sera, per una settimana o meglio ancora per un mese. Alla fine diventerà un’abitudine, e ci guadagnerete in termini di minore stress e ordine mentale.

Anziché aggiungere una voce all’elenco delle cose da fare… fatela e basta. Anche se si tratta di una piccola cosa, vi sentirete meglio.

Aggiustate qualcosa che è rotto e che avete messo da parte, magari da mesi, in attesa di aver tempo e voglia.

Se non avere più qualcosa vi rende effettivamente infelici, potete sempre ricomprarlo. Non è una sconfitta! La strada è lunga e martirizzarsi non serve.

Non abbiate paura del vuoto. Lasciate che il vostro spazio respiri. A riempirlo di nuovo fate sempre in tempo!

Liberatevi di una collezione o raccolta: di fumetti, fascicoli, oggetti… Valutate se vale la pena provare a venderla, o se conoscete qualcuno che potrebbe volerla.

Se siete schiav* del parrucchiere come lo ero io fino a poco tempo fa, chiedetevi: sareste in grado di tagliarvi i capelli da sol*? Esiste un taglio che vi piace ma che richiede poca/meno manutenzione? Tingervi è assolutamente necessario, e/o è possibile farlo a casa (possibilmente con prodotti naturali)? Da qualche mese io sono tornata al taglio cortissimo e ho smesso di tingermi, malgrado i capelli bianchi che fanno capolino: è una gran liberazione (e un bel risparmio).

Individuate un oggetto del quale non vi verrebbe mai in mente di liberarvi. Fatto? Adesso chiedetevi perché. Se la risposta è “Perché no”, o se non viene proprio, forse vale la pena dedicare alla questione una riflessione un po’ più approfondita. Anche questo è rovesciare il paradigma.

Per acquisire una prospettiva diversa sugli oggetti è utile confrontarsi: provate a chiedere a chi vive con voi (bambini compresi) di cosa potreste fare a meno in casa (a prescindere da chi sia il proprietario), e perché. Potreste arrivare a conclusioni interessanti.

Fate un inventario dei piccoli elettrodomestici nascosti nei meandri della cucina: già il fatto che siano impolverati e ben nascosti dietro tutto il resto dovrebbe far pensare. Se sono in buono stato, potete venderli. Non ne ricaverete una gran cifra, ma in fondo vi stanno pagando per liberarvi di qualcosa di inutile.

Cercate di eliminare la carta: digitalizzate i documenti e le fotografie, passate all’ebook, utilizzate un calendario elettronico al posto dell’agenda…

Per i casi in cui non è possibile eliminare completamente la carta: fate ordine tra i documenti di casa e di lavoro (anche a puntate, se l’impresa è impegnativa). Sicuramente moltissimi risulteranno eliminabili.

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