Pdci per lo scontro generazionale
di Matteo Mainardi“Se noi diciamo che Monti attenta alla Costituzione, ci prendono per matti. Ma è vero”.
A dirlo e’ il Segretario del Pdci Oliviero Diliberto all’anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia ed io, per quel che possa contare, lo prendo effettivamente per pazzo. Soprattutto per la motivazione che fornisce.
Di cosa stiamo parlando? Diliberto quando parla del “Governo attentatore” si riferisce all’intenzione del Governo Monti di inserire il pareggio di bilancio dentro la Costituzione. Dice: “Prendiamo l’articolo 3, quello sull’uguaglianza. Dice che devono essere rimossi tutti gli ostacoli perchè i cittadini siano uguali e quindi se un ragazzo non si può permettere il costo per andare a scuola, glielo paga lo Stato. Ma se lo Stato deve stare attento al pareggio di bilancio rischia di non poter più pagare la scuola a quel giovane. Con il pareggio di bilancio nella Costituzione è l’economia che comanda sulla democrazia”.
Ma caro Diliberto, per garantire la scuola a quel giovane non c’e’ bisogno dello Stato, semmai di una liberalizzazione delle tasse scolastiche ed un rafforzamento delle borse di studio defiscalizzando i privati che le mettono in campo, solo per fare due esempi.
Rinunciare al pareggio di bilancio – oltre a fare fallire l’Italia, la moneta unica e l’Europa politica – sarebbe un inutile e peggiorativo rimando ad un domani sempre piu’ prossimo. Non onorare il pareggio di bilancio oggi significa non considerare chi vivra’ domani in quest’Italia, significa contribuire allo scontro generazionale iniziato dai tempi in cui Cofferati riempiva il Circo Massimo contro l’articolo 18 non permettendo allora quella riforma del lavoro che ci avrebbe evitato di arrivare alla situazione attuale.
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