giovedì 26 gennaio 2012

Accidenti a me

di L e R
Volete sapere uno dei motivi per cui avevo smesso di aggiornare questo blog? Certo, ho avuto un po' da fare, mi sono impegnata in altre cose, ma c'era anche che...mi sentivo in colpa!
Ora io dico: riuscirò mai a liberarmi di questo sentimento così condizionante? La risposta è: non lo so, probabilmente no.
Insomma, è successo che nell'arco di poco tempo ho fatto una serie di spese, diciamo superiori alla mia media, per oggetti che potremmo definire ludici e superflui.
Potremmo, appunto, perché le cose si possono vedere da diverse angolazioni: è superfluo un divano? Sì, oppure no. E' superfluo un quadro? Sì, oppure no. E così via.
Riflettendoci credo di averla presa male 'sta storia del downshifting:
come faccio spesso, penso, sbagliando, che debba essere sempre tutto-o-niente. Ma non è così, come giustamente mi ha fatto notare più volte R, la mia coscienza critica! In fondo le sfumature sono importanti, i divani esistono da cinquecento o da cinquemila euro. E vi assicuro che non ho comprato il secondo!
Certo, in questi due mesi mi sono allontanata, in senso assoluto, sia dal downshifting che dal minimalismo propriamente detti, però non è che tutti possiamo essere tipi da 39 cose e l'obiettivo deve essere vivere sereni.
Almeno, il mio obiettivo principale è vivere serena e...quanta serenità ti regala a volte un divano comodo su cui appisolarsi!
Ora la domanda è: davvero non c'ho capito niente? Che faccio, cambio nome al blog?

PS: comunque in questi due mesi ho fatto anche scelte più consapevoli: per esempio continuo ad essere più o meno vegetariana, con convinzione e soddisfazione, ho diversi progetti per rendere più ecocompatibile la nostra attività lavorativa e ... prossimamente: la meravigliosa scoperta dell'ebook!

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