martedì 7 febbraio 2012

Semo romani… damose da fa’

di Massimiliano Di Giorgio

La neve è sicuramente pop, in un posto, Roma, dove nevica di rado e poco.
Anche se a qualcuno facevano pena, tutti questi uomini maturi armati di sacchi della monnezza per lanciarsi in scivolata da qualche discesa, come ragazzini (sto parafrasando il professor Ronny Mazzocchi), è questo il lato ludico dell’evento.
Invece di dover andare a Filettino, una volta ogni 30 anni uno può divertirsi vicino a casa, a tirare palle di neve in faccia ai propri figli dicendogli, quando si mettono a piangere, che “papà si è sbagliato” (l’ho fatto anche io, confesso, ma era troppo forte la tentazione).
Ma i media non hanno avuto pietà per noi romani, stavolta, e hanno trasformato la nevicata romana in “emergenza”, mentre il sindaco in pail se ne andava in giro tra una tv e l’altra a sudare sotto le luci e spiegare che non è stata colpa sua (“non è stata colpa mia. Davvero, sono sincero. Quel giorno finì il sale. cadde l’albero. Non avevo i soldi per le catene! I miei moonboot non erano arrivati in tempo dal calzolaio! Era venuto a trovarmi Babbo Natale con le Renne! Qualcuno mi ha rubato lo spazzaneve! Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un’invasione di cavallette!”).

Speravo la tv dei professori al governo fosse un po’ meno fru fru, invece è noiosa e pedante: invece di mostrare immagini festanti dei romani, sembrava che nella Capitale fosse la fine del mondo.

Ecco, stavolta sarei un po’ meno severo con Aledanno, perché se fosse nevicato così con un sindaco di centrosinistra sarebbe successa assolutamente la stessa cosa, con polemica a parti invertite (ma non era lo stesso per l’alluvione del 20 ottobre, visto che a Roma nevica ogni morte di Papa, ma piove che Dio la manda un po’ spesso, ultimamente).
E poi, vorrei vedere se i criticoni in questione erano a spalare neve o a lanciarsi palle anche loro.

Insomma, la polemica è eccessiva e pure noiosa (Gabrielli è più logorroico di Bertolaso, se possibile), anche perché mentre la tv ha parlato per giorni della ex caput mundi, in Emilia Romagna era tutto bloccato, e il casino – quello vero – impersava in tutto il Centro Nord (e ora al Centro Sud).
Le condizioni di maltempo erano probabilmente eccezionali (però stavolta per esempio non si è bloccata a metà l’Italia, con l’A1 è piena di auto incolonnate nel bianco) e questo però dovrebbe farci riflettere sul futuro, visto che gli eventi meteo estremi, secondo i ricercatori che si occupano di cambiamento climatico, saranno sempre più probabili. Finora a Roma non aveva molto senso spendere soldi per gli spazzaneve, in effetti, però potremmo cominciare a pensarci, o a cercare una possibile alternativa. E anche a pensare seriamente ai prossimi piani anti-neve, con la partecipazione diretta non “dei romani” (le pale gettate per terra alla rinfusa a San Giovanni sono state molto utili… per realizzare pupazzoni di neve, grazie sindaco), ma dei responsabili di condominio, delle associazioni etc etc.
Il che non toglie ovviamente che ci si possa continuare a divertire, pure coi sacchi della monnezza.

ps: Sindaco, se domani lasci ancora chiuse le scuole ti porto Zoe, Victor e Lola a casa, promesso


Filed under: idee a gratis, pop e basta, poplitics Tagged: Bertolaso, cambiamento climatico, Gabrielli, Gianni Alemanno, neve, Roma, tv

Vai al blog di Massimiliano Di Giorgio

Commenta