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A cosa serve ciò che non serve a niente (6)
Come si è detto, la nutrizione “a biberon” dei recettori delle dimensioni extra-utilitaristiche sposta tutta la potenza pulsionale sulla dimensione meccanico-estensionale, determinando a lungo andare l’atrofizzazione dei recettori, e, da Callicles in poi, questo riguarda anche i recettori della dimensione logica extra-utilitaristica.Dal momento del suo rilascio, Callicles ha facilitato di molto il lavoro degli sviluppatori, [...]
A cosa serve ciò che non serve a niente (5)
Come è apparso chiaro fin da subito, il soggetto elegge i suoi scopi ed elabora le strategie per perseguirli nell’ambito della dimensione utilitaristica, o meccanico-estensionale, e lo fa – per tutto ciò che non concerne direttamente il soddisfacimento delle comuni esigenze vitali – in base all’orientamento del sistema operativo che gira sulla sua mente, cioè [...]
A cosa serve ciò che non serve a niente (4)
Ricapitolando, la mente ha in dotazione diversi recettori per diverse dimensioni del reale e per diversi gradi di una stessa dimensione; i sistemi operativi sono nati per semplificare la ricezione del reale, la semplificazione consiste nell’escludere dalla ricezione tutte le dimensioni tranne quella meccanico-estensionale, decodificabile dalla mente in base alle tecniche economiche, giuridiche, fisiche, e [...]
A cosa serve ciò che non serve a niente (3)
Generalmente le applicazioni – cui ho accennato nella prima parte di questo resoconto – servono a leggere singole situazioni emergenti dal continuum, per esempio il cosiddetto fatto del giorno; costano poco: sono talmente facili da copiare che le case di produzione hanno deciso di venderle on-line a prezzi stracciati, puntando soprattutto sulla fidelizzazione dell’utente. La [...]
A cosa serve ciò che non serve a niente (2)
Immaginiamo che esista un mercato di software per la mente: diversi sistemi operativi, e relative applicazioni, la cui funzione è la semplificazione dei dati di realtà, ovvero la riduzione della complessità. I modelli base dei sistemi operativi prodotti dalle diverse software house si assomigliano un po’ tutti, implementando le funzioni elementari considerate ormai fondamentali. Per [...]
A cosa serve ciò che non serve a niente (1)
Qualche considerazione a margine dell’ultimo pezzo su Scrittori Precari, dove scrivo «dell’attacco che la tecnocrazia spesso muove alla formazione umanistica: non servendo quest’ultima ad altro che allo strato più spirituale della nostra persona, secondo un paradigma tecnocratico, essa non serve a nulla, e questo perché, là dove serve, la tecnica vede il nulla». Di solito [...]
GNAP! 2 – l’ira di Troll
Lo schiacciapatate è brutto, ma almeno non ti attribuisce secondi fini. Esiste anche un livello più basso, in cui a minare la dimensione del dialogo è il presupposto che chiunque parli lo faccia non per sostenere ciò che dice – per riferirsi a qualcosa, per giustificare le proprie scelte, per affermare dei valori – ma [...]
GNAP! – la tecnica dello schiacciapatate
Prima o poi mi deciderò a compilare e pubblicare un elenco delle fallacie e delle mosse retoriche subdole che si stanno propagando in Italia in questi anni in modo massiccio e preoccupante: basti pensare all’uso diffusissimo e spensierato dell’argomento a uomo o del processo alle intenzioni. Temo abbiamo a che fare con la prole deforme [...]
Tricolori (parte prima)
Ieri ci sono state le celebrazioni dei centocinquant’anni dell’unità d’Italia, e c’è stato il fioccare di tricolori nelle immagini dei profili facebook. Sarò molto semplice, perché parlo di come mi sento, e questa non è un’analisi se non di un sentire.Quando vedo il tricolore, nella mia mente – così, su due piedi – non si [...]
La Gloria
– Vedo le mura e gli archi e le colonne e i simulacri e l’erme torri degli avi nostri, ma la Gloria non vedo.
– La Gloria l’è giù in tavernetta con l’ingegnere.
